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Lettera a te, che mi hai manipolata e mi hai spezzata dentro

Lettera a te, che mi hai manipolata e mi hai spezzata dentro

A te (avrei voluto dire «tesoro» o «mostro crudele», ma mi sono trattenuta)

Inizio questa lettera riconoscendo che è la prima volta che mi prendo il tempo di rivolgermi a te in modo chiaro, senza lasciarmi sopraffare dalle emozioni del momento.

Non è facile per me esprimere a parole tutto ciò che ho provato, tutto ciò che ho dovuto affrontare a causa tua, ma so che è fondamentale.

È un passo che devo compiere per me stessa, per la mia guarigione e, soprattutto, per affermarmi di fronte a questa relazione che, nonostante tutto, mi ha profondamente segnata.

Non scrivo questa lettera per rimproverarti né per spiegarti quanto mi hai fatto soffrire.

Non è questo lo scopo!

Ma per me è importante mettere nero su bianco ciò che ho vissuto con te, per poter, finalmente, voltare pagina.

Ti ho amato. Sì, nonostante tutto quello che è successo tra noi, ti ho amato profondamente, sinceramente.

Forse non hai mai visto quell’amore o l’hai dato per scontato, ma è stato reale ed è stato uno dei motori delle mie decisioni.

Per troppo tempo ho cercato di capirti, di giustificare il tuo comportamento, di credere che ci fosse una parte di te che potevo salvare, ma oggi so che era un’illusione.

Ero intrappolata nella speranza che tu potessi cambiare, che potessi vedere ciò che avevi in me, che alla fine capissi il valore di una persona che ti amava incondizionatamente.

Ma, invece, mi hai intrappolata in un vortice di confusione, manipolazione e sofferenza.

E, nonostante tutto questo, ho continuato a restare, a sperare.

Oggi sono qui per capire perché ho accettato tutto questo.

Perché ho accettato le tue bugie, le tue promesse non mantenute, le tue assenze e la tua indifferenza?

Anzi, perché ho messo da parte i miei bisogni, i miei desideri, la mia stessa persona per soddisfare i tuoi, che non sembravano mai bastarti?

Perché ho inseguito il tuo affetto, le tue piccole attenzioni che, alla fine, non erano altro che briciole, gesti sporadici che facevi per mantenere viva la mia speranza?

Perché ho avuto paura di ritrovarmi sola con me stessa, al punto da restare in una relazione che mi soffocava e mi divorava a poco a poco?

Mi sono persa in questa relazione, nella speranza di vederti finalmente amarmi come io amavo te.

Ma tu mi hai distrutta in modo sottile e insidioso, hai scavato crepe nel mio cuore e nella mia autostima.

Hai manipolato le mie emozioni, i miei pensieri, le mie reazioni.

Hai fatto in modo che dubitassi di me stessa, che perdessi l’equilibrio e che finissi per credere di essere responsabile delle tue azioni, della tua rabbia, delle tue assenze.

E mi hai trasformata in una vittima senza che me ne rendessi conto e sei riuscito a farmi sentire in colpa per cose che non avevo fatto.

Voglio che tu sappia che, se sono rimasta così a lungo, è stato perché avevo speranza.

Speravo che tu cambiassi!

Pensavo che, forse, un giorno, avresti capito quanto avessi cercato di capirti, di darti tutto ciò che potevo.

Ma ora so che la speranza non è un motivo per restare in una relazione tossica.

Mi sono aggrappata a promesse che non avevi intenzione di mantenere, a parole che non avevi intenzione di sostenere con i fatti.

Mi hai fatto credere che non avrei potuto trovare di meglio, che senza di te non ero nulla, e ti sei divertito a giocare con le mie emozioni.

Oggi so che merito di meglio.

Merito una relazione in cui non sia un progetto da sistemare, in cui non sia un groviglio di incertezze e paure.

Merito un amore vero, puro, rispettoso e reciproco.

Un amore che non mi distrugga, ma che mi elevi.

Un amore in cui posso essere me stessa senza dovermi nascondere, senza dover dare tutto per ricevere in cambio solo briciole.

Ho imparato che l’amore non deve mai essere fonte di sofferenza, che non deve trasformarmi in un’ombra di ciò che sono veramente.

Ti scrivo questa lettera non per cercare risposte, né per attirarti di nuovo nella mia vita.

Non sto cercando di ricominciare con te. Questa lettera è un atto di liberazione.

È un modo per me di affermarmi e di lasciarmi finalmente alle spalle ciò che siamo stati.

È un addio. Un addio alla speranza che tu cambi.

Un addio al dolore che hai seminato in me.

Anzi, un addio alla persona che sono stata in questa relazione.

Non hai mai capito quanto le tue azioni mi abbiano ferita.

E forse non lo capirai mai.

Ma non voglio più aspettarmi da te né un riconoscimento né delle scuse.

Voglio semplicemente dirti che me ne sono andata. Che mi sono liberata dalla tua morsa.

Che, per la prima volta dopo tanto tempo, mi sento libera, me stessa, intera, pronta a ricostruire la mia vita lontano da te.

Non voglio più che tu abbia il potere di distruggermi, di giocare con le mie emozioni, di mettere in discussione il mio valore.

In realtà, non ho bisogno di te per essere felice. Non ho bisogno di te per sentirmi completa.

E non ho bisogno di te per avere una vita appagante.

Quello che voglio è prendermi cura di me stessa, del mio cuore, della mia anima.

E ci riuscirò, anche se ci vorrà del tempo. Perché, ormai, so di essere abbastanza.

Abbastanza per essere amata in modo sano e rispettoso. Abbastanza per liberarmi da questa relazione che mi ha così tanto logorata.

Ti lascio con queste parole, ma sappi che non mi aspetto nulla da te.

Questa lettera è il mio atto di guarigione.

È il mio modo di voltare pagina, di distaccarmi da tutto ciò che è stato malsano tra noi.

Non avrai più alcuna influenza su di me.

Andrò avanti, da sola, ma con la certezza che d’ora in poi sarò più forte, più saggia e pronta a vivere appieno la mia vita. Senza di te.

Addio.