I detti vichinghi sono perle di saggezza dei popoli della Scandinavia meridionale, che possono guidarci ancora oggi.
I vichinghi navigavano e compivano incursioni in tutto il mondo ed erano, a ragione, rispettati e temuti.
Non solo erano molto forti fisicamente, ma possedevano anche una grande saggezza.
La loro lingua era il norreno antico; utilizzavano iscrizioni runiche e credevano che i potenti dei di Asgard vegliassero su tutti noi.
Possedevano inoltre una profonda conoscenza della natura umana e della dualità delle cose.
Le loro donne erano tra le più belle e godevano di molti diritti che le altre donne dell’epoca non avevano.
Per questo i detti vichinghi sono ancora oggi molto attuali, poiché, al di là della costante lotta per la sopravvivenza, la natura umana non è cambiata in modo sostanziale.
Ci sentiamo ancora al sicuro soprattutto quando siamo circondati da ciò che ci è familiare e da persone con cui sentiamo di appartenere a una comunità.
Allo stesso tempo, siamo anche consapevoli che certi tratti caratteriali come l’arroganza, l’orgoglio, la presunzione e la stupidità possono diventare la nostra rovina.
Mentre altre qualità desiderabili, come la saggezza, la gentilezza e la lealtà, sono apprezzate sia dalle generazioni che ci hanno preceduto sia da quelle future.
Questi detti vichinghi insegnano anche che le buone abitudini, come il duro lavoro e alzarsi presto, definiscono davvero una persona e il percorso che intraprende.
Questo ci fa capire che i vichinghi non erano solo un branco di uomini brutali, ma persone intelligenti, abili e molto ben organizzate, che non a caso erano temute.
I vichinghi e il loro percorso bellico:
I vichinghi erano superiori nell’arte della guerra perché rinunciavano alle tattiche belliche tradizionali.
Vivevano inoltre in tempi violenti e idealizzavano la cultura guerriera, il che li rendeva nemici intimidatori.
Inoltre, non avevano mai paura di morire, poiché sapevano di essere destinati all’onore e non a una lunga vita.
Disponevano di armi incredibili, navi agili, una profonda conoscenza dei propri nemici e avevano dalla loro parte la tattica della sorpresa.
Questo permetteva loro, nonostante fossero in numero esiguo rispetto al nemico, di invadere un territorio e successivamente colonizzarlo.
Motto dei vichinghi per i guerrieri:

1. È meglio combattere e cadere che vivere senza speranza.
2. Non tutte le nuvole che oscurano il giorno portano pioggia.
3. La propria schiena è vulnerabile, a meno che non si abbia un fratello.
4. Chi avverte il prossimo ha le mani pulite.
5. Da lontano l’uomo parla con audacia.
6. Quando gli uomini affrontano i nemici in battaglia, un cuore forte è meglio di una spada affilata.
7. La paura è la madre della sconfitta.
8. Un uomo non può prevalere contro molti.
9. L’uomo coraggioso combatterà bene e vincerà, anche se la sua lama dovesse essere smussata.
10. Il motivo per cui i giovani non riescono ad andare avanti è che ogni volta sopravvalutano gli ostacoli.
11. Spesso, quando ci si trova di fronte al nemico, ci si rende conto di non essere il più coraggioso di tutti.
12. È meglio morire con onore che vivere nella vergogna.
13. Non fidarti di chi hai ucciso il padre, il fratello o altri parenti, per quanto giovane possa essere; poiché spesso nel bambino si nasconde un lupo.
14. Chi si trova in mezzo a molti, un giorno si renderà conto che nessuno è il più potente di tutti.
15. Molti sono morti per aver sopravvalutato se stessi.
La saggezza dei vichinghi:
Molti non sanno che i vichinghi non erano solo avversari temibili, ma possedevano anche grande saggezza e conoscenza.
Poiché lo stesso Odino, il dio supremo, riteneva che la saggezza valesse la pena di perdere un occhio, anche i vichinghi che lo veneravano la pensavano così.
I vichinghi apprezzavano anche l’Hávamál – «I detti del Sublime», una raccolta di poesie e detti legati al dio Odino.
Questo libro insegnava loro non solo i valori auspicabili, ma anche le buone maniere e come comportarsi con onore.
Infatti, per i vichinghi esistevano solo due vie: quella dell’onore e quella della morte.
Saggi detti vichinghi:

16. Se viene seminato un seme malato, ne deriverà un raccolto malato.
17. Spesso ci pentiamo di aver parlato troppo, e raramente di aver parlato troppo poco.
18. La tenacia porta o a una maggiore umiliazione o a un maggiore onore.
19. Se la verità e la giustizia si discostano da ciò che è legge, è meglio seguire la verità e la giustizia.
20. È meglio occupare una posizione umile nella vita ed essere liberi, piuttosto che ricoprire una posizione di potere solo per essere sottomessi alla volontà di un altro.
21. Una storia è raccontata solo a metà se la racconta una sola persona.
22. È malsano rinunciare all’onore e all’integrità per cedere all’ingiustizia e all’avidità.
23. Una persona non dovrebbe accettare oggi ciò di cui domani si pentirà.
24. La persona di cui ti fidi di più può deluderti di più.
25. Ciò che ha un brutto inizio, probabilmente avrà una brutta fine.
26. Meglio un corvo in mano che due nel bosco.
27. È vero il proverbio secondo cui nessuno è artefice della propria fortuna.
28. Affidati al tuo giudizio e non a ciò che dicono gli altri.
29. Le parole dure non spezzano le ossa.
30. Spesso ciò che accade agli altri capita anche a noi.
Le qualità apprezzate dai vichinghi:
I vichinghi erano molto diversi dagli uomini moderni e l’integrità era la loro qualità più importante.
L’integrità è ciò che li spingeva ad affrontare chiunque senza paura ed è il motivo per cui vivevano la loro vita in quel modo.
È la qualità principale che li distingueva dalle donne e persino dalla massa e che li rendeva i potenti guerrieri che erano.
Tecnicamente, le donne non potevano essere vichinghe e il termine «vichingo» si riferiva solo agli uomini.
Erano forti, non cercavano l’accettazione, erano saggi, onorevoli e veri uomini sotto ogni aspetto.
Proverbi vichinghi sulle persone cupe:

31. L’arroganza e l’ingiustizia spesso finiscono male.
32. Malato è il destino di chi ha un nome malato.
33. Non giurare mai il falso; grande e crudele è la punizione per chi tradisce l’onore.
34. Un codardo ferito mente debolmente.
35. Il tradimento di un amico è peggiore di quello di un nemico.
36. La maggior parte delle persone preferisce il lato peggiore di una storia che ha due versioni
37. Il male nasce dal male.
38. Quando qualcuno parla del male, esso non è mai lontano.
39. L’ingiustizia genera ingiustizia.
40. In ogni albero si trova un ramo marcio.
I vichinghi e il denaro:
All’epoca dei vichinghi, i metalli preziosi erano un segno di ricchezza e potere.
I vichinghi ostentavano così la loro ricchezza con splendidi gioielli e armi decorate.
Spesso, a tal fine, le monete importate venivano fuse e talvolta le monete stesse venivano indossate come ornamenti.
Mostrare la propria ricchezza era più importante che essere ricchi, ma il denaro non era tutto per i vichinghi.
Amavano vestirsi bene, avevano un’igiene eccellente, ma apprezzavano l’onore sopra ogni altra cosa.
Proverbi vichinghi sul denaro:

41. Molti occhi strizzano l’occhio quando c’è denaro in giro.
42. C’è una consolazione più grande del denaro.
43. Non è consigliabile prestare denaro a sconosciuti.
44. L’oro è di scarsa consolazione per un parente defunto.
45. Nel cuore di un uomo c’è più di quanto si possa comprare con il denaro.
I vichinghi e la sopravvivenza:
I vichinghi vivevano in un’epoca crudele e barbarica, tanto che si adattarono perfettamente a essa.
La sopravvivenza non era garantita per tutti e, sebbene l’arte della guerra fosse di per sé pericolosa, lo erano anche l’inverno e la carenza di beni di prima necessità.
Così i vichinghi avevano un ruolo fondamentale nel provvedere alle loro famiglie, mentre le donne si occupavano della casa e dei figli.
In un documento storico si menziona anche che le donne si univano agli uomini vichinghi in battaglia, con l’osservazione che si adattavano alle circostanze man mano che si presentavano.
Per sopravvivere, quindi, si lasciavano alle spalle tutte le norme e le regole, e la sopravvivenza nell’era vichinga non era certamente facile.
Proverbi vichinghi sulle difficoltà della vita:

46. È prevedibile che un uomo con molti pensieri per la testa non sia sempre abbastanza prudente.
47. A chi si è già scottato, il fuoco sembra il più ardente.
48. Non si può prevedere tutto.
49. Raramente un viaggio andrà a buon fine se gli uomini sono in disaccordo.
I vichinghi e l’amicizia:
Nell’epoca vichinga l’amicizia era il legame sociale più importante.
I vichinghi esprimevano la loro amicizia con generosità e feste.
Questo sostegno reciproco non solo era considerato onorevole, ma aumentava anche le possibilità di sopravvivenza.
L’amicizia era fondamentale anche per porre fine ai conflitti e creare un ambiente migliore per le generazioni future.
Soprattutto in battaglia, il valore dell’amicizia era inestimabile e fondamentale per la sopravvivenza.
Proverbi vichinghi sull’amicizia:

50. I vecchi amici sono gli ultimi a separarsi.
51. L’amico mette in guardia l’amico dalla sventura.
52. È meglio essere traditi che non fidarsi di nessuno.
53. Chi ha veri amici che lo aiutano lungo il cammino non cade mai.
54. A un amico si può raccontare tutto.
55. Ciò che i fratelli possiedono in comune si apprezza meglio insieme
56. La qualità viene prima della quantità.
57. Non rompere mai la pace che le persone buone e sincere instaurano tra te e gli altri.
58. Vai, devi farlo. Nessun ospite deve rimanere per sempre nello stesso posto. L’amore si perde se si resta troppo a lungo attorno al fuoco di un amico.
59. Un vero amico
di cui ci si fida ciecamente
e di cui si desidera il bene
spesso va da lui
scambia doni
e gli tiene compagnia.
60. Un cattivo amico vive lontano
anche se la sua casa si trova nella tua stessa strada,
ma la distanza non conta per chi ti è caro
anche se percorri molte miglia.
I vichinghi e l’amore:
L’amore nell’epoca vichinga non era diverso da quello di oggi, ma era dignitoso.
I vichinghi rispettavano le loro donne e non usavano parole volgari per descrivere l’atto d’amore.
Descrivevano i loro momenti intimi come un momento di riposo condiviso, e le donne godevano di molti diritti in quel periodo.
Una donna poteva divorziare dal marito se lui non soddisfaceva i suoi bisogni, la tradiva o era omosessuale.
In quel periodo anche la fedeltà era molto apprezzata e un buon matrimonio significava sopravvivenza sicura.
Proverbi vichinghi sull’amore:

61. Gli occhi di una fanciulla rivelano a chi ha donato il proprio amore.
62. È malsano prendere l’amore dalla moglie di un altro uomo.
63. Più persone si frappongono tra due cuori che si desiderano ardentemente, più ardente diventa la fiamma dell’amore.
64. Nulla di buono può accadere a chi infrange i propri voti solenni.
65. I mendicanti vogliono sempre essere esigenti.


